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Tempo di lettura: 7 minuti

Funnel di vendita: cos’è, a cosa serve e come crearlo (con esempi!)

È una vera e propria strategia di marketing, un processo appositamente studiato e strutturato per generare nelle persone un interesse nei confronti di un determinato prodotto/servizio e per guidarle all’acquisto finale.
👉 Di Raffaele Gaito
Tempo di lettura: 7 minuti

Funnel di vendita: cos’è, a cosa serve e come crearlo (con esempi!)

È una vera e propria strategia di marketing, un processo appositamente studiato e strutturato per generare nelle persone un interesse nei confronti di un determinato prodotto/servizio e per guidarle all’acquisto finale.
👉 Di Raffaele Gaito

Il funnel di vendita rappresenta un elemento fondamentale che combina diverse strategie di marketing e che ti consente di raggiungere svariati obiettivi. Il funnel di vendita è uno strumento utilizzato per attrarre persone interessate a un prodotto/servizio e convertirle in veri e propri clienti. 

Scopriamo assieme di cosa si tratta e come crearlo in modo perfetto.

Iniziamo!

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Che cos’è il funnel e a cosa serve?

La domanda è: ma in pratica, che cos’è il funnel di vendita?
È una vera e propria strategia di marketing, un processo appositamente studiato e strutturato che permette di generare nelle persone un interesse nei confronti di un determinato prodotto/servizio e di guidarle, attraverso una serie di passaggi, all’acquisto finale.

Lo so, sembra una supercazzola, ma tu pensa visivamente a un imbuto: nella fase iniziale del processo vengono coinvolte e attirate il maggior numero possibile di persone interessate; alla fine del processo, solo alcune, quelle che effettivamente si tramuteranno in compratori del prodotto.

Ovviamente è importante sapere che il funnel perfetto è il funnel che ti fa perdere il minor numero possibile di persone lungo il processo e che, quindi, ti garantisce un’alta percentuale di conversione.
Ecco perché dovrai essere in grado di unire le diverse strategie e creare svariate fasi per evitare che un cliente indeciso possa optare per NON comprare il tuo prodotto/servizio.

Con un funnel di vendita ben fatto potrai essere certo di riuscire ad aumentare le vendite del tuo prodotto. Mica poco!

Questo ti permette anche di ottimizzare i tuoi investimenti evitando di sprecare il tuo budget in strategie inutili e succhia-tempo che NON ti consentono di conseguire quello scopo.

Ma veniamo al sodo e scopriamo insieme quali sono le diverse parti che compongono un funnel di vendita e come procedere per costruirne uno, magari evitando gli errori più comuni che ti farebbero solo perdere tempo.
Noi lo sappiamo bene… il tempo è denaro!

Come funziona un funnel e come crearne uno

Bene cominciamo dalla base: ogni funnel di vendita che si rispetti è composto da tre parti fondamentali:

  1. Traffic
  2. Leads
  3. Sales

Siccome abbiamo detto che è un imbuto, NON ci potrà essere lo stesso numero di persone nella prima parte e nella terza parte. Altrimenti, che imbuto sarebbe?

Se il funnel è costruito bene, e tu lo farai benissimo seguendo i miei consigli, ci sarà una naturale scrematura di utenti dalla prima all’ultima fase. Se così non fosse significa che puoi fare meglio, puoi incrementare il numero di persone interessate e di conseguenza le vendite della tua impresa o attività personale.

Ma torniamo alla struttura del nostro funnel.
Ti stavo dicendo che la prima parte del processo prende il nome di Traffico e il tuo scopo in questa fase è quello d’intercettare il maggior numero di utenti possibile online.

Questo vuol dire che è arrivato il momento di “farsi belli”, di attirare l’attenzione così da fare in modo che la visibilità del tuo prodotto/brand aumenti e più persone possibili si incuriosiscano e vengano a vedere che cosa hai da offrire.

Sostanzialmente, puoi paragonare la parte del funnel relativa al Traffic come a una sorta di cartellone pubblicitario che attira l’attenzione dei tuoi potenziali clienti. In questo modo, un numero di persone sempre maggiore atterrerà sul tuo materiale di marketing (sito internet, landing page, volantino, …) e scoprirà i tuoi prodotti/servizi.

E ora che hai attirato l’attenzioni degli utenti che si fa?
Si passa alla seconda fase, quella centrale che è la fase della conversione degli utenti in Leads

Qui c’è da divertirsi! L’utente che approda alla seconda fase tende ad avere una sorta di dubbio, ovvero è ancora indeciso se comprare o meno il tuo prodotto/servizio.

Qui tocca a te fare la differenza e conoscere in modo approfondito il tuo target.
Sul canale YouTube di AutomatiKing c’è un video interessante che spiega esattamente questo concetto, quello del buyer persona. Ti consiglio di approfondire! ⬇️⬇️⬇️

È l’unico modo che hai affinché l’utente possa avere le informazioni necessarie per prendere la sua decisione d’acquisto. Questo implica, da un lato, dare all’utente le informazioni necessarie per valutare il prodotto/servizio e, dall’altro lato, anticipare le sue obiezioni. 

Questo gli permetterà di spostarsi nella parte finale del tuo funnel: quella dell’acquisto.

Ovviamente, in questa fase è fondamentale che tu conosca i tuoi potenziali clienti e soprattutto che conosca bene di cosa hanno bisogno, su cosa far leva per farli “innamorare” del prodotto e cosa ottengono attraverso il tuo prodotto/servizio, così da risolverle anticipatamente.

Ricordati di prestare la massima attenzione a ciò di cui loro hanno bisogno e sarà facile anticipare i loro dubbi. E cosi facendo li accompagnerei nell’ultima parte del tuo funnel. Eccoci qua arrivati alla terza parte, quella relativa alle vendite, definita Sales.

Come potrai ben immaginare, se hai strutturato bene le due fasi precedenti, questa è la fase della conversione: è arrivato il momento di vendere! L’utente iniziale, che ha mantenuto e accresciuto il suo interesse lungo il processo del funnel, ora è pronto a prendere la sua decisione e ad acquistare.

Come avrai notato, strutturando con attenzione ogni singolo passaggio hai l’occasione di migliorare la quantità delle vendite dei tuoi prodotti/servizi, semplicemente affidandoti a un processo che ti farà risparmiare tempo e denaro.

Pensavi forse che ti avrei lasciato con una panoramica generale sulla struttura dei funnel? Assolutamente no!
Ci tengo a esserti davvero utile e voglio far in modo che quando avrai finito di leggere questo articolo saprai cosa fare per costruire il tuo funnel.

E allora andiamo ad analizzare insieme cosa fare in ogni singola fase.

Come strutturare la prima parte: IL TRAFFICO

Ricapitoliamo: la prima parte del funnel è quella relativa al Traffic, ovvero quella che ti consente di attirare l’attenzione del tuo target di riferimento e non solo.

In questa fase dovrai fare attenzione a diversi elementi che ti permetteranno di raggiungere il tuo scopo d’incuriosire più persone possibile. Ti consiglio vivamente di considerare l’utilizzo minimo: 

  • delle landing page
  • delle pubblicità PPC
  • dei portali social
  • dell’email marketing

Esistono anche altri elementi utili per creare una robusta parte Traffic, ma queste sono le più comuni.

Per quanto riguarda la landing page, il suo formato deve essere molto semplice e ricordati sempre che, in questo caso, è importante inserire diversi elementi che favoriscono la raccolta dei dati.

Oltre a un format semplice, la landing page vincente è quella nella quale i contenuti testuali sono affiancati da quelli video e dalle immagini, perché questo mix attira molto meglio l’attenzione di un semplice testo.

Con la pubblicità e i banner pay per click (pubblicità PPC) attirerai ulteriormente l’attenzione dei clienti, specialmente se deciderai d’impostare determinati parametri per incrementare la visibilità degli stessi. Soprattutto quello economico: più investi, più traffico ottieni e più dati avrai per ottimizzare la campagna.

E poi, che te lo dico a fare: puoi usare i social network. Non credo sia necessario dirti quanto i social siano potenti per aumentare la diffusione della tua offerta. Ogni follower è un potenziale cliente, quindi ponici la giusta attenzione e soprattutto il giusto rispetto: evita offerte-fuffa, titoli clickbait e americanate da quattro soldi.

Inoltre, ogni singolo contenuto deve essere curato nel dettaglio e assume la massima importanza considerando che NON è una pubblicazione a sé stante, ma una parte del processo che ti consentirà di aumentare le tue vendite.
Insomma, non va bene un contenuto ogni settimana o non va bene neanche averne troppi concentrati in un solo giorno: dovrai suddividerli e scegliere gli orari di maggior affluenza del tuo target di riferimento.

Lo so, lo so, non è sempre facile gestire tutto insieme, ma vedrai che con un po’ di programmazione e un intento chiaro l’utilizzo dei social ti darà grandi risultati.

Infine, l’email marketing.
Questo strumento va utilizzato con attenzione, e lo scopo sarà quello di creare email che “corteggino” l’utente, lo informino, gli permettano di costruire fiducia nei confronti del tuo prodotto/servizio fino al punto di suscitare in lui/lei il desiderio di acquistare il tuo prodotto.

Il tuo obiettivo è che NON ci sia niente di meglio sul mercato per rispondere al suo bisogno. Cerca quindi di elaborare soluzioni su misura per i tuoi utenti e di coinvolgere i futuri clienti e il successo sarà garantito.

Anche a proposito dell’Email Marketing ti spingo a guardare questo video! Ne scoprirai delle belle! ⬇️⬇️⬇️

Come strutturare la seconda parte: I LEADS

E ora viene il bello: come facciamo a convincere l’utente che il nostro prodotto è proprio quello che fa per lui?

Benvenuto nella seconda fase del tuo funnel in cui, semplicemente, devi fare tutto il possibile per offrire ai tuoi clienti tutte le informazioni necessarie in merito al tuo prodotto.

Facciamo un esempio: se il tuo cliente clicca sulla landing page e si iscrive inserendo la sua email, la fase successiva deve essere quella di offrirgli tutte le informazioni per rispondere alle domande che ti farebbe prima di acquistare se foste in un negozio fisico e tu fossi il commesso.

Vuoi un consiglio spassionato? In questa fase, evita di utilizzare un approccio eccessivamente orientato alla vendita e cerca, piuttosto, di avere a cuore le richieste dell’utente. Ancora una volta, proprio come nell’articolo di cui abbiamo parlato delle tecniche di vendita legate all’up-selling, cross-selling e down-selling, l’utente è al centro di tutto.

Ascoltalo, interessati a lui e si fiderà di te. E la vendita sarà una conseguenza naturale.

Scopri come applicare bene le strategie di generazione contatti (lead generation) in questo video! ⬇️⬇️⬇️

Come strutturare la terza parte: LE VENDITE

Rullo di tamburi… eccoci arrivati alla terza fase: la vendita.
È il momento di raccogliere i frutti del tuo funnel.

Aspetta però, c’è ancora qualcos’altro da fare.

Assicurati di creare un percorso di acquisto semplice e immediato, al fine di evitare che il potenziale cliente possa abbandonare il carrello prima di concludere l’acquisto. L’esperienza di acquisto deve essere user-friendly, ovvero piacevole e senza troppi passaggi.

Che fai quando vai su un sito e devi fare 10 click prima di trovare quello che ti serve?
Che fai quando vorresti parlare con l’operatore telefonico e dopo 10 combinazioni di tasti ancora parli con un robot?

Ti innervosisci, ecco cosa fai. E lasci perdere.

Per questo motivo NON vogliamo che questo succeda nel tuo funnel: significherebbe vanificare tutto il lavoro fatto prima! Hai attratto gli utenti, hai dato loro le informazioni, si sono decise ad acquistare e poi le metti in difficoltà quando è ora di comprare?!?!? Non avrebbe senso!

Bisogna evitare che il cliente si stanchi e quindi abbandoni la fase finale di acquisto. Per farlo bisogna ridurre le procedure al minimo: tre passaggi in totale sarà perfetto. In questo modo l’acquisto diventa pressoché immediato e tu avrai l’occasione d’incrementare le vendite dei tuoi prodotti.

Ovviamente la rapidità NON significa poca sicurezza: offri ai tuoi clienti la giusta protezione, proprio per evitare che possano sentirsi insicuri nel lasciarti i loro dati personali e chiudano tutto SENZA comprare.

E ora? E ora tocca a te!

Prova a costruire il tuo funnel seguendo questo processo e poi… metti in pratica.
Solo gli esperimenti e i dati che genererai potranno dirti se il tuo funnel sta funzionando o può essere migliorato. 

Quindi sperimenta e, se serve, correggi il tiro fino a trovare il funnel perfetto per te e il tuo pubblico.
Buon lavoro e buone vendite!

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