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Crowdfunding: cos’è e come funziona davvero in Italia

È opportuno specificare che esistono 4 diverse tipologie di crowdfunding, di cui due sono campagne incentrate sulle donazioni e due sono campagne che prevedono una forma di investimento. Vediamole nel dettaglio
Crowdfunding: cos’è e come funziona davvero in Italia

📌 Tabella dei Contenuti

Ciao Automatiker!

Sai cos è il Crowdfunding?
Relax! All’interno di questo articolo andremo ad approfondire le tematiche relative al crowdfunding e spiegheremo in dettaglio perché questo approccio andrebbe considerato sia per raccogliere fondi a supporto di un nuovo progetto di business, sia come strumento d’investimento.

Prima di tutto: che cos’è il crowdfunding?

Il crowdfunding è una raccolta di fondi aperta e finalizzata al raggiungimento di un preciso obiettivo.

Una persona o un’azienda che abbiano bisogno di fondi per realizzare un progetto possono organizzare una campagna di raccolta fondi alla quale chiunque può decidere di aderire ottenendo qualcosa in cambio. Può trattarsi di un oggetto in preview come spesso avviene nella campagne su Kickstarter, una quota societaria o degli interessi sull’investimento come accade nel real estate crowdfunding

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Crowdfunding: quali tipologie esistono ?

È opportuno specificare che esistono 4 diverse tipologie di crowdfunding, di cui due sono campagne incentrate sulle donazioni (Donation e Reward) e le altre due sono campagne che prevedono una forma di investimento  (Equity e Lending). Vediamole nel dettaglio:

  • Le campagne di donation crowdfunding sono le classifiche raccolte fondi e sono spesso realizzate per scopi benefici. I partecipanti a questa tipologia di raccolta fondi solitamente donano perché hanno a cuore la causa e non si aspettano di ricevere nulla in cambio.
  • Le campagne di reward crowdfunding garantiscono agli adesori l’ottenimento di un prodotto o un servizio in anteprima, ovvero prima che venga messo sul mercato, con un valore proporzionale all’investimento fatto. Un classico esempio di campagna di crowdfunding reward sono tutti i progetti presenti sulla famosissima piattaforma Kickstarter. Qui, i creatori della campagna, in cambio di supporto finanziario, danno agli utenti la possibilità di ricevere i servizi e i prodotti a prezzi scontati e prima che vengano messi a disposizione su larga scala.
  • Le campagne di equity crowdfunding vengono utilizzate da imprese che cedono parte del capitale sociale in cambio di fondi che verranno investiti per la realizzazione di un certo progetto. In questo caso l’investitore diventerà socio nella realizzazione del progetto e avrà il vantaggio di poter vendere le proprie quote, ottenendo così un guadagno che prende il nome di Capital Gain. Tale forma di investimento è da considerarsi ad alto rischio in quanto le startup hanno una probabilità di fallimento superiore a quella di aziende più strutturate. Ma come ogni investimento ad alto rischio, l’altro lato della medaglia è che il possibile ROI (Return On Investment) potrebbe essere esponenziale. Questa tipologia di campagne in Italia è regolata dalla CONSOB (l’ente pubblico che si occupa della tutela degli investitori e della trasparenza dei mercati finanziari) in quanto, trattandosi di investimenti ad alto rischio, la società potrebbe fallire oppure non avere un mercato liquido e quindi restare invenduta. Tra i principali attori presenti sul mercato italiano che offrono la possibilità di accedere all’equity crowdfunding ci sono Mamacrowd – che ad oggi ha raccolto oltre 100 milioni di euro nelle campagne lanciate – e Crowdfundme.
  • Infine, le campagne di Lending Crowdfunding prevedono che gli investitori, una volta realizzato il progetto di riferimento, riceveranno indietro la quota capitale versata più una quota interessi prestabilita, proprio come avviene nel mercato obbligazionario. Questa tipologia di campagna permette di ripartire il rischio di inadempienza tra più investitori. 

Le campagne di Lending Crowdfunding sono spesso utilizzate nel settore real estate. In Italia esistono, infatti, piattaforme come Recrowd e Walliance che permettono di investire capitali che partono da circa 500 € in progetti immobiliari da diversi milioni di euro con rendimenti interessanti che spesso superano il 10% annuo. Tramite questo modello di crowdfunding i fondi di investimento immobiliari o le società di costruzioni possono permettersi di realizzare progetti di grandi dimensioni in quanto la linea di credito attivata non dipende da un solo soggetto (spesso una banca) ma è ripartito tra più individui, privati e non.

Quali sono i vantaggi nascosti e i rischi nel prendere parte ad una campagna di crowdfunding?

Come abbiamo visto poco fa, esistono diversi modelli di crowdfunding che rispondono ad esigenze diverse sia degli investitori che degli ideatori della campagna (startup, PMI e aziende).

Come per ogni investimento, esistono numerosi vantaggi per chi partecipa a campagne di crowdfunding, ma bisogna stare anche attenti ai rischi, spesso nascosti. 

Parlando dei PRO, per le imprese avviare un progetto di crowdfunding – oltre che per raccogliere fondi – è un’ottima soluzione per mettere in vetrina sé stesse e il progetto innovativo che stanno per lanciare. Infatti durante una campagna di fundraising le interazioni attorno al progetto aumentano visibilmente. 

D’altro canto, l’investitore ha la possibilità di accedere con largo anticipo a prodotti innovativi e di diversificare il proprio portfolio investimenti con modelli alternativi con un rendimento potenzialmente esponenziale. 

Per quanto riguarda gli svantaggi, invece, per le aziende l’alta visibilità che la campagna di crowdfunding può dare al progetto può rivelarsi un boomerang in quanto, in caso di fallimento del progetto, l’azienda si troverebbe a dover dare contezza di tali risultati all’audience ormai coinvolta e legata al Brand.

Non di meno, gli investitori si fanno carico di un rischio di perdita del capitale investito ben più alte rispetto a quelle di strumenti di investimento più tradizionali.

A presto Automatiker!

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