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SEO: cos’è e come funziona l’ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca

Vuoi vendere di più anche e soprattutto attraverso il tuo sito web? Scopri come guadagnare posizioni in SERP e come rendere il tuo sito maggiormente visibile grazie a questa rapida guida sulla SEO.
SEO: cos’è e come funziona l’ottimizzazione di un sito web per i motori di ricerca

📌 Tabella dei Contenuti

Negli ultimi anni si è sentito parlare sempre più della SEO e del suo essere indispensabile per un progetto online.
Data la velocità con la quale il digital marketing attraversa fasi e prospettive, sono molti i pareri contrastanti sull’efficacia di questa strategia, arrivando addirittura a sostenere che la SEO è morta, lasciando spazio ad attività più redditizie e meno dispendiose in termini di effort e costi.

Fortunatamente, chi lavora in questo settore, sa quanto siano i dati a parlare piuttosto che le chiacchiere da bar, se infatti analizziamo l’andamento della query di riferimento su Google Trends possiamo vedere come la SEO sia più viva che mai.

Ovviamente in questo termine di ricerca è compreso qualsiasi intento, ma il grafico sottolinea come la SEO (acronimo di Search Engine Optimization) è ricercata e preponderante in un mercato, come quello digitale, che ha visto nascere e morire social network, piattaforme e progetti di ogni tipo.

Proviamo a spiegare in maniera semplice che cos’è l’ottimizzazione SEO e come funziona

Premessa: ad oggi sappiamo che Google (primo motore di ricerca al mondo) considera oltre 200 fattori di ranking per un sito web e la SEO, sia on-page che off-page, cerca di soddisfare questi fattori al fine di migliorare il proprio posizionamento.

L’ottimizzazione SEO è un processo con cui un sito web viene migliorato per le best practice dei motori di ricerca al fine di aumentare la visibilità di un sito in SERP e migliorare il suo posizionamento

Si tratta di un lavoro complesso e che richiede tempo, molto tempo, ma può portare ad avere un impatto estremamente importante sulla presenza online della tua azienda.

In maniera semplicistica possiamo dire che l’ottimizzazione SEO si divide in due macroaree:

  1. Ottimizzazione On-Page: tutte le ottimizzazioni che vengono fatte direttamente sul sito web;

  2. Ottimizzazione Off-Page: tutto ciò che avviene fuori dal sito. 

In entrambi i casi, il fine ultimo è quello di aumentare la rilevanza del tuo sito per Google e gli altri motori di ricerca e, conseguentemente, migliorare il ranking nonché la scalabilità nelle posizioni.

Cos’è l’ottimizzazione SEO On-Page?

Quando sentiamo parlare di ottimizzazione SEO on-page, o on-site, si intende un insieme di ottimizzazioni tecniche e semantiche che rendono “facilmente leggibile” il sito dai bot dei motori di ricerca che, in maniera randomica, scansiona tutti i siti web, sia essi nuovi che già presenti nel suo database, cercando di identificare aspetti positivi e negativi in modo da poter premiare o meno un sito web con conseguente posizionamento in SERP (la pagina dei risultati organici e a pagamento di ricerca).

Il primo passo per rendere leggibile un sito è la corretta implementazione del robots.txt.
Questo file, che risiede nella directory principale del sito, riporta le direttive per i crawler dei motori di ricerca.
Per rendere indicizzabile il sito invece, bisogna verificare che il meta robots index, che viene stampato in html, non sia in noindex: <meta name=”robots” content=”noindex”>.

Ma quali sono le ottimizzazioni SEO on-page che possono risolvere i problemi di indicizzazione e migliorare il posizionamento?

Sono molte le ottimizzazioni SEO da apportare ad un sito web.

Di seguito un elenco delle varie ottimizzazioni on-page che sicuramente non possiamo dimenticare: 

  • le codifiche HTML per identificare al meglio gli elementi;

  • l’inserimento di keyword all’interno dei vari tag e del contenuto previo studio e attività di keyword research;

  • la pertinenza del contenuto in base alla search intent;

  • la navigabilità e la fruibilità del sito;

  • una buona velocità di caricamento delle pagine;

  • una struttura di internal linking pertinente;

  • lo studio di un’alberatura corretta;

  • una user experience agevole;

  • l’ottimizzazione delle immagini su descrizione, ALT, peso e caricamento

  • l’implementazione del canonical;

  • la gestione multilingua mediante l’hreflang.

Sembra molto? Abbiamo ancora diversi aspetti da considerare: 

  • lavorare per migliorare i tempi di rendering del sito;

  • ottimizzare ed escludere eventuali javascript inutilizzati;

  • minificare javascript e css;

  • configurare correttamente la sitemap da inviare ai motori di ricerca;

  • scrivere direttive chiare nel robots.txt;

  • impostare eventuali regole di rewrite nell’htaccess;

  • configurare una pagina 404 custom per far vivere un’esperienza all’utente;

  • utilizzare URL quanto più “parlanti” possibile;

  • inserire ulteriori markup quali json o microdati riconosciuti dal validator di schema.org;

  • verificare il corretto status code verso l’SSL (HTTPS);

  • scegliere un hosting in linea con il progetto;

  • ottimizzare i CWV (Core Web Vitals);

  • verificare log e statistiche di scansione.

Ultimo ma non ultimo, il contenuto! 

Premessa doverosa: nel corso del tempo è stata data un’accezione sbagliata alla parola contenuto.
Quando si parla di contenuto non bisogna pensare e concentrarsi solo su del mero testo. Per contenuto si intende, oltre al contenuto testuale, l’inserimento di pdf, schemi, infografiche, immagini, video o qualsiasi altro contenuto multimediale come ad esempio un podcast.

“Content is king!”. Era valido ieri, è valido oggi e lo sarà sempre. 

Offrire agli utenti contenuti di qualità che sia soddisfacente, che risponda in maniera precisa, che colga in maniera esatta l’intento di ricerca dell’utente o di una o più query, che sappia intercettare il target di riferimento, che abbia un TOV (Tone Of Voice) originale e persuasivo, che sappia spostare il focus dalla parte informazionali a quella transazionali, rimane essenziale per far vivere all’utente quell’esperienza di cui oggi ha bisogno.

Cos’è l’ottimizzazione SEO Off-Page?

Per quanto riguarda l’ottimizzazione SEO off-page, come suggerisce il nome, riguarda quel tipo di ottimizzazione per i motori di ricerca che avviene al di fuori della nostra pagina o del nostro sito.

Comunemente chiamata Link Building (costruzione di link) questa attività rappresenta un boost importante (ma non per forza necessaria) in una strategia SEO.

In maniera sintetica, si tratta di creare un numero di link in ingresso da altri siti web verso le nostre risorse, toccando il cuore di quel che ha da sempre rappresentato internet ossia: un sistema che consente una lettura ipertestuale saltando da un punto all’altro mediante l’utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink).

Immaginiamo questi link o hyperlink una sorta di “passaparola”.
Se produciamo un contenuto importante, che possa davvero essere utile alle persone, piano piano “la voce si sparge” e molti parleranno di noi in maniera “naturale” citando il nostro brand o il nostro prodotto/servizio.

Quando riceviamo un link da risorse esterne, in gergo viene usato il termine backlink, ossia, link di ritorno.

Ma perché sono importanti questi link o backlink?

Sono importanti perché rappresentano vere e proprie citazioni da parte di soggetti terzi. 

Proviamo a semplificare il concetto: più link di qualità avrà il tuo sito, maggiore sarà la sua autorità agli occhi dei motori di ricerca.
Un po’ come: più persone parleranno bene di te, maggiore sarà la tua reputazione agli occhi della società.

Come per la vita reale, anche per la SEO esiste la massima “meglio poco ma di altissima qualità piuttosto che tanto ma di bassissima qualità” e questo alle volte ha creato enormi dibattiti nella comunità SEO.

La link building accostata alla Digital PR, nel corso del tempo, ha maturato un’importanza rilevante a tal punto da richiedere l’intervento di figure verticali ed esperte in questo tipo di attività.

Cerchi uno strumento per ottimizzare la SEO sul tuo sito? Potrei citarti SEMRUSH e AHREFS che sono i miei preferiti.

Ma l’ottimizzazione SEO è tutto qui?

Assolutamente no!

Prima ancora di una buona pianificazione tecnica e semantica c’è bisogno di un piano di azione preciso, lo studio dei competitor e della SERP, ma soprattutto c’è bisogno di una strategia definita e chiara.

L’ottimizzazione SEO è un processo costante che richiede tempo e perseveranza nel lungo periodo affinché porti i risultati desiderati. Ed è solo una parte di una strategia di web marketing più ampia.
Non esistono trucchi e scorciatoie per apparire in cima ai risultati di ricerca, ma solo una continua attenzione ai dettagli e all’utilizzo di strategie ben definite.

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