Ti è mai capitato di lavorare ore e ore per creare campagne pubblicitarie che poi… sembrano non decollare? Se sì, tranquillo: sei nella stessa barca di tantissimi imprenditori e professionisti.
Ma se ti dicessi che esiste un modo per far spiccare il volo alle tue ads, facendoti anche risparmiare tempo?
No, non è uno scherzo: è l’Advertising Automation, ovvero quella parte della marketing automation che può occuparsi, al posto tuo, delle tue campagne pubblicitarie.
Oggi ti racconto un po’ che cos’è questa advertising automation, come funziona e perché può davvero cambiare il tuo modo di fare pubblicità online.
Advertising Automation: cos’è e perché ti serve
Partiamo dal principio: cosa intendiamo per advertising automation? In parole semplici, è un sistema automatizzato che gestisce, ottimizza e pubblica le tue campagne pubblicitarie digitali.
Ma attenzione, perché non lo fa a casaccio!
Parliamo di software e algoritmi che decidono – sulla base dei dati raccolti – cosa mostrare, a chi, quando e con quale messaggio. Fantastico, non trovi? Ma il meglio deve ancora venire…
Questa può essere implementata su diverse piattaforme. Abbiamo, ad esempio, la Facebook Advertising Automation o anche la Google Ads Automation ecc.
Per comprendere bene di cosa si tratta, immagina di avere una campagna su Facebook o Google che cambia automaticamente il budget e il target in base alle performance. Questo vuol dire che non devi più stare ore a controllare se le cose vanno bene o no. Ci pensa l’automazione.
Ma non è solo una questione di tempo risparmiato. È soprattutto una questione di efficacia.
Come funziona l’advertising Automation
Ok, a questo punto potresti chiederti come funziona questa advertising automation…
Ebbene, tutto parte da alcuni strumenti avanzati messi a disposizione delle piattaforme pubblicitarie come Meta Advantage+ e Google Performance Max.
Quando lanci una campagna, imposti un obiettivo (conversione, lead, acquisto, …). Da quel momento la piattaforma inizia a osservare chi, tra tutte le persone raggiungibili, compie quell’azione. Ogni click, visualizzazione o conversione è un segnale.
Se un certo tipo di pubblico risponde meglio, la piattaforma sposta automaticamente il budget verso persone simili. Se invece un segmento non performa, riceve meno budget o viene escluso di fatto. Tu non vedi il “taglio” netto, ma il sistema smette di investirci.
Lo stesso succede sui target. Anche se parti da un pubblico definito, la piattaforma analizza comportamento, interessi e segnali nascosti. Se capisce che alcune persone hanno più probabilità di convertire, allarga o restringe la distribuzione dell’annuncio in automatico.
Questo processo è continuo e ogni nuova azione aggiorna il modello.
L’importanza del messaggio nell’advertising automation
Ora, piccolo grande disclaimer: anche la migliore automazione del mondo non fa miracoli se i tuoi annunci fanno schifo.
Mi spiego meglio. Se il tuo messaggio è generico, confuso o non parla al tuo target, non c’è algoritmo che tenga. Puoi avere la macchina da guerra della pubblicità, ma se gli dai da mangiare contenuti sbagliati, otterrai solo… risultati deludenti e un conto salatissimo da pagare!
Il punto è che l’advertising automation ha bisogno di contenuti pensati bene. Il tuo copy deve colpire nel segno, la promessa dev’essere chiara e – soprattutto – deve parlare alla pancia del tuo potenziale cliente.
E come si migliora un messaggio pubblicitario? Una parola: test. Esatto, il caro vecchio A/B Testè ancora il modo più semplice per capire cosa funziona e cosa no. Tuttavia se non metti alla base dei messaggi forti, autentici e strategici, anche i test servono a poco.
Insomma, non puoi chiedere di scegliere tra una banana e una mela a chi cerca un pezzo di focaccia, giusto?
Ed è proprio per aiutarti in questo punto chiave – la creazione dei messaggi pubblicitari – che ho messo a punto uno strumento che sono sicuro diventerà il tuo miglior alleato nelle campagne pubblicitarie online.
Si chiama Ad Creative Variant Generator, ed è un tool che ti permette di creare in pochi click 3 varianti di copy pubblicitario (headline, testo e chiamata all’azione) a partire da un unico brief.
Ogni variante seguirà un modello di persuasione diverso – AIDA, PAS, FAB – includendo anche descrizioni visive per le immagini.
Così potrai testare quale messaggio funziona meglio per il tuo pubblico, partendo, però, da messaggi già ottimizzati.
Vuoi davvero farti trovare dai clienti anche mentre dormi? Allora direi che è arrivato il momento di iniziare a parlare ai tuoi potenziali clienti nel modo giusto e lasciare che sia l’automazione a fare il resto.
TUTTE LE AUTOMAZIONI DI CUI HAI BISOGNO,
Attrai, qualifica e converti clienti in automatico.
IN UNA UNICA SUITE.





