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Trustpilot: cos’è, come funziona e come richiedere bene le recensioni!

Oggi è decisamente un obbligo, per una piccola o media impresa, pensare e sviluppare un progetto di reputazione online anche attraverso il sistema delle recensioni. Vediamo come farlo con Trustpilot!
Trustpilot: cos’è, come funziona e come richiedere bene le recensioni!

📌 Tabella dei Contenuti

Trustpilot cos’è? E come funziona? Oggi rispondiamo a ogni tuo dubbio, buona lettura!

Le recensioni.
Eh già, mio caro Automatiker, le recensioni…

Quante volte controlli le recensioni sul web?
Magari prima di acquistare un prodotto elettronico, prenotare una camera di hotel o acquistare un servizio. Ma scommetto che le controlli anche per capire la validità di quel corso, di quello specialista o di quella esperta. Per verificare che abbiano davvero una buona reputazione in rete.

Ecco, in tutti questi casi le recensioni online fanno da “garante” per un prodotto o un servizio.

Sei curioso di scoprire come guadagnare anche tu la fiducia dei tuoi potenziali clienti prima ancora che ti conoscano?

Ottimo, seguimi in questo articolo dove ti racconterò delle strategie e degli strumenti per farlo.

Trustpilot cos’è? 

Uno degli strumenti più importanti per gestire la tua reputazione online è senza dubbio Trustpilot. 

Trustpilot è un tuo alleato, non solo perché al suo interno trovi le recensioni delle aziende da cui vuoi acquistare quel prodotto o servizio (sia essa la grande azienda che vende computer, sia la piccola realtà locale da cui vai ad acquistare il pane), ma anche perché ti permette di inserire la tua attività nei suoi archivi, ed essere trovato a tua volta attraverso le testimonianze che ottieni. 

Abbiamo già visto, anche nel corso su Google My Business, come la raccolta e la gestione delle recensioni siano una parte fondamentale di ogni strategia per le piccole e medie imprese.

Non utilizzi Google My Business? Beh, stai gettando alle ortiche una grande possibilità per attrarre nuovi clienti. Guarda il tutorial che ti mettiamo a disposizione! ⬇️⬇️⬇️

Ecco, anche Trustpilot nasce con l’obiettivo di dar voce a tutti e di permettere alle aziende di ringraziare (per le recensioni positive) o dare la propria versione (per quelle negative). 

Insomma, è uno strumento che può fare la tua fortuna, se sai come usarlo.

Come funziona Trustpilot?

Iniziamo a dire che Trustpilot è una piattaforma di recensioni VERIFICATE.
Chiunque può rilasciare recensioni per la tua azienda, a patto di avere un profilo registrato all’interno del database di Trustpilot. 

Ovviamente, in quanto titolare dell’attività, tu hai non solo la possibilità di farti lasciare delle recensioni, ma anche quella di rivendicare il diritto di quelle testimonianze che sono già presenti in piattaforma. 

Pur non avendo un sistema per cui solo chi davvero usufruisce del tuo servizio o acquista da te può lasciare una recensione, è anche vero che non sono possibili le recensioni anonime. In più, come dicevamo prima, per rilasciare una valutazione si dovrà fare login attraverso l’account Facebook o Google. Oppure procedere all’iscrizione alla piattaforma attraverso e-mail. 

Si differenzia da Tripadvisor, che è più legato al mondo del viaggiare e sommerso da tante polemiche negli anni a causa di una possibile moderazione delle recensioni (mai smentita in modo categorico dall’azienda). Trustpilot, almeno nelle sue dichiarazioni, garantisce di non moderare in nessun modo le recensioni e le risposte e di pubblicarle all’istante. 

Quando inizierai a ricevere recensioni verrà calcolato un parametro interno, che andrà a definire il tuo “TrustScore”, il punteggio medio con le famose stelline bianche (da 1 a 5) su sfondo verde classiche di Trustpilot. 

Per le aziende come la tua, Trustpilot fornisce un account a costo zero chiamato “Piano Free”, con tutte le funzioni di controllo e moderazione delle recensioni, nonché della gestione della pagina profilo. 

Se però decidi di sviluppare un’ampia strategia di gestione della reputazione online per la tua azienda, con Trustpilot dovrai valutare di investire denaro nell’acquisto di un “Piano Standard”, non proprio economico (a oggi sui 100 euro al mese) ma sicuramente ricco di opzioni e possibilità per fare marketing con le recensioni. Nel migliore dei modi.

Ad esempio, rispetto al Piano Free, quello Standard ti permetterà di avere: 

  • una pagina profilo più performante

  • un sistema di analisi dei dati molto più dettagliato

  • più widget da installare nel tuo sito o sui tuoi canali social

  • la possibilità di implementare il punteggio e le recensioni in strumenti di marketing e campagne promozionali

  • un sistema di invito automatico, come piace a noi di AutomatiKing, che permetterà ai clienti di essere incentivati a rilasciarti una recensione per il lavoro svolto o prodotto acquistato.

Avrai comunque la possibilità di acquistare altri moduli aggiuntivi per velocizzare la gestione del tuo lavoro e migliorare le strategie di automazione. 

Trustpilot è sicuro e ha sempre recensioni reali?

Diciamolo chiaramente: la garanzia della totale autenticità di tutte le recensioni non la si può avere nemmeno con Trustpilot. Ma è anche vero che l’azienda lavora incessantemente alla verifica di eventuali utilizzi illeciti della piattaforma. 

Insomma, TrustPilot ha sicuramente un dialogo costante con aziende come la tua e tutto l’interesse a far sì che le recensioni rilasciate siano autentiche.  

E il “sentiment” che si ha della piattaforma, a livello di aziende ma anche al livello di clienti, è molto positivo.

Come farsi rilasciare recensioni dai clienti?

Nel caso tu decida di investire e acquistare il “Piano Standard” avrai la possibilità di richiedere il rilascio delle recensioni ai clienti direttamente dalla piattaforma. 

Nel caso invece tu volessi prima provare a imbastire una strategia su Trustpilot, per poi solo in un secondo momento passare al piano a pagamento, allora dovrai trovare altri modi per incentivare le persone che acquistano da te, per far sì che ti rilascino una recensione.

Questo possiamo farlo, ad esempio, con: 

  • l’E-mail Marketing: attraverso un buon funnel automatico (una sequenza di e-mail) che inizieranno a ricevere i tuoi clienti dopo l’acquisto del prodotto o servizio. Non sai come farlo? Guarda il tutorial di seguito! ⬇️⬇️⬇️

  • una campagna offline, se hai un negozio fisico ad esempio, che incentivi il cliente a rilasciare una recensione, magari con uno sconto sul secondo acquisto. 
  • campagne pubblicitarie a pagamento, attraverso strumenti di promozione come Facebook ADS o Google ADS, e che regalino una guida, un gadget o qualsiasi idea regalo utile alla tua nicchia. In pratica a fronte del rilascio di una recensione tu fai il “regalino”. (campagne chiaramente rivolte a persone che conoscono la tua azienda e hanno già acquistato). 

Sono soltanto alcuni consigli ed esempi, il tutto dipenderà anche e soprattutto dal tuo settore.

In conclusione… dovremmo pensare a una strategia di brand reputation con Trustpilot?

La risposta è sì in ogni caso.
O almeno va presa in considerazione per un’attenta valutazione.  

Perché se la presenza sul web con una scheda Google Business Profile (ex Google my Business) risulta ormai imprescindibile per tutte le aziende, di qualunque settore siano e qualunque prodotto propongano, per Trustpilot il discorso è leggermente diverso. 

Sicuramente è in continua espansione e il suo indice di voto TrustScore inizia a essere riconosciuto anche da noi in Europa come sistema di valutazione aziendale. 

Ma è pur vero che alcuni settori merceologici hanno più risalto di altri. Qualche esempio?

Se la tua azienda vende prodotti elettronici, vestiario, servizi più o meno legati al web e dintorni, ma anche irrigatori da giardino, allora potrebbe essere una strategia da prendere seriamente in considerazione e TrustPilot diventerà un tuo alleato importante. 

La tua nicchia è invece la crescita personale o il mondo del turismo ad esempio? Beh… allora ci farei qualche pensiero in più e forse nel momento attuale darei priorità ad altre strategie di brand reputation, anche se come sempre, va prima valutato caso per caso e soprattutto capito quali sono i tuoi clienti ideali.

Rimane comunque l’obbligo – sì, ormai è decisamente un obbligo – per una piccola o media impresa, di pensare e sviluppare un progetto di reputazione online anche attraverso il sistema delle recensioni.

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