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Pubblicità Google ADS, come fare? Costi, esempi e consigli pratici

Non è un problema di funzionamento, quanto di regole del gioco. Una volta imparato il gioco, sarà più divertente giocare la partita e scoprire i segreti della piattaforma.
Pubblicità Google ADS, come fare? Costi, esempi e consigli pratici

📌 Tabella dei Contenuti

Ti stai chiedendo, già da qualche tempo, come fare pubblicità Google Ads?
O cosa sono quegli annunci, in alto nella pagina dei risultati, che quasi sempre vedi sul tuo motore di ricerca preferito?

Ecco, fare pubblicità su Google è proprio questo: comparire – tra le altre cose – proprio nella pagina dei risultati di ricerca di Google.

Google Ads nasce quasi 20 anni fa. Se non vogliamo parlare della sua storia, lungi da me annoiarti, possiamo indicare il 2003 come l’anno dello sbarco della piattaforma “moderna” nel palcoscenico pubblicitario italiano.

Pensa che la prima campagna su Google Ads l’ho fatta partire nel 2004. Da allora Google Ads ha cambiato nome, funzioni e pannello diverse volte. Anzi… diciamo che il nome l’ha cambiato una volta sola. È passata da chiamarsi Google AdWords a chiamarsi Google Ads.

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Pubblicità Google Ads al giorno d’oggi

Se vogliamo parlare di esempi e consigli pratici, devi considerare che Google oggi ha capito – finalmente? – che non solo di ricerca vive l’internauta. E che forse il palcoscenico che prima chiamavamo internet – e quindi “web” – ora è più opportuno chiamarlo “digital”.

Google Ads oggi copre sì la “ricerca sul computer”, ma deve necessariamente prendere in considerazione anche gli smartphone, i tablet, le smart tv e in particolare sai che cosa? Le app.

Esatto… ovunque esse siano, proprio loro. Perché al loro interno vi sono decine di spazi pubblicitari che hanno il compito di fornirti – quando la pubblicità è fatta bene – le migliori soluzioni possibili.

google ads per app

Come funziona Google Ads?

Ma parliamo di Google Ads e di come fare pubblicità su Google.

In pratica devi considerare che Google ti consente di noleggiare delle parole chiave.
Esatto, hai letto bene. Non comprare, ma noleggiare.
Questo perché il termine comprare ti trarrebbe in inganno. Ti farebbe credere che quella parola chiave è tua e puoi farci ciò che vuoi.
In realtà non è affatto così.
Anche quando non ci sono altri inserzionisti per la Keyword che hai comprato, il sistema crea una graduatoria e sceglie se mostrare i tuoi annunci o meno.

Se il tuo annuncio appare per una determinata keyword (e quindi si dice che hai fatto una impression) non paghi, ricordatelo! Questo è molto importante, perché paghi solo se chi ha effettuato la ricerca cliccherà sul tuo annuncio.

Ma quanto costa Google Ads? Quanto costa fare pubblicità su Google? Ti starai chiedendo, vero?

Bene è un’asta e questa asta da anni, davvero dall’inizio, si basa su una semplice formula che, anche se a vederla sembra brutta e cattiva, in realtà è davvero elementare:

P1 = (B2*Q2) / Q1

Dove P1 è la posizione dell’inserzionista uno, cioè tu.
È calcolata sulla base del B, vale a dire del bidding (B2) e quindi dell’importo dichiarato dall’inserzionista 2, moltiplicato il suo punteggio di qualità (Q2). Il tutto diviso la tua qualità (Q1).

Come vedi, il sistema non considera troppo quanto vuoi spendere tu, perché parte dal presupposto che l’asta è qualitativa.

La spesa che imposti e che prende il nome di CPC, cioè costo per click nelle aste ricerca, si tara sul budget che investi e su, appunto, la qualità dei tuoi annunci.

Questo vuol dire che la piattaforma non è un’asta al rialzo, ma un’asta meritocratica.

? Alla stregua di un’altra famosa piattaforma di online advertising, ossia le pubblicità di Facebook ADS. Ti va di approfondire? Guarda il video di seguito! ⬇️⬇️⬇️

La pubblicità su rete di ricerca

Ma facciamo un passo indietro.

Abbiamo parlato di parola chiave, ma sai cosa significa esattamente “keyword”?
Se non lo sai esattamente, te lo racconto io.

La ricerca effettuata da un utente sul web prende il nome di termine “query di ricerca”. Mentre la parola che noleggi su Google Ads, prende il nome appunto di “parola chiave” o “keyword”.

Quindi è importante capire che la parola chiave non è necessariamente sempre ed esattamente quella che viene cercata sul web dal tuo potenziale cliente.

Facciamo un esempio: se tu noleggi il termine vendita fiori, potresti partecipare all’asta anche con ricerche (per fare un esempio) come:

  • mazzo di rose
  • vendita fiori a domicilio
  • quali fiori per un mazzo romantico?

Ecco, questo non tutti lo sanno quando accendono una campagna su Google e questo è uno dei motivi principali per i quali la domanda più cercata sulla community degli inserzionisti di Google, che fornisce assistenza, è quasi sempre la stessa, ovvero: “Perché non vedo il mio annuncio su Google Ads”?

Ecco, l’annuncio si potrebbe non vedere perché hai finito il budget giornaliero – che alimenta e ossigena la tua campagna – la tua qualità per quella ricerca è troppo bassa, oppure semplicemente perché la parola che hai noleggiato non partecipa all’asta perché costo, qualità e quindi ranking del tuo annuncio non la faranno quasi mai vedere, in funzione invece di altre parole per le quali puoi invece vincere l’asta.

Quando accade questo, è molto importante capire la piattaforma, piuttosto che dichiarare “Google Ads non funziona”.

Non è un problema di funzionamento, quanto di regole del gioco.
Una volta imparato il gioco, sarà più divertente giocare la partita, scoprire i segreti della piattaforma e come portarla a performare al massimo.

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